Fa' La Cosa Giusta 2017 - CONFERENZA STAMPA

PERUGIA Venerdi' 22 settembre ore 12.00


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CANAPALEA - QUESTIONARIO SUGLI USI DELLA CANAPA IN EDILIZIA

Invito rivolto alle Aziende, Professionisti, Imprese Edili, Artigiani


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Elezione Comitato Etico

ANAB invita a proporre le candidature per la partecipazione al Comitato Etico


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CODICE ETICO ANAB

In relazione ai cambiamenti posti in essere dall'approvazione del nuovo Statuto, è previsto che l'associazione si doti di un proprio Codice Etico.
Stante a quanto previsto, il Codice Etico dovrà essere redatto da parte del Comitato Etico, al momento ancora in via di formazione.

Nell'attesa di ottemperare alla designazione dei membri del Comitato Etico, il Consiglio Direttivo, previa presentazione ai soci nel corso dell'assemblea ordinaria del 13 dicembre 2014, ha redatto il documento 2014-12-12-Linee-Guida-Codice-Etico-ANAB, da utilizzarsi in via transitoria sino all'emanazione del Codice Etico definitivo.

 


 

STATUTO ANAB - ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHITETTURA BIOECOLOGICA

Approvato il 24/06/2016

 

TITOLO I

COSTITUZIONE E FINALITA'

 

Art. 1 – Costituzione e durata

ANAB - Associazione Nazionale per l’Architettura Bioecologica, costituita il 28 novembre 1989 a Pradamano (UD), è una Associazione culturaleapartitica, aconfessionale e non ha fini di lucro.

Ha sede legale nel Comune di Brescia in via Cipro, n°30.

Il Consiglio Direttivo potrà istituire sedi amministrative in altri comuni e/o uffici operativi sia in Italia che all'estero.

L'Associazione può altresì denominarsi in breve: ANAB, ANAB Architettura Naturale, ANAB Associazione Nazionale Architettura Bioecologica.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle leggi e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività dell’Associazione, non espressamente regolati dallo Statuto, o dalla legge, sono disciplinati da un apposito Regolamento Generale che conterrà tutti i regolamenti Settoriali.

Il Regolamento Generale deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci.

La durata della Associazione è fissata in anni 99 dalla data di fondazione.

 

Art. 2 – Finalità  dell’Associazione

L’Associazione, assumendo come valori e principi ispiratori entro i quali collocare le propria azione:

-        la libertà, l’uguaglianza, il rispetto dei popoli e degli esseri umani senza distinzione di sesso, di origine etnica, religioni, handicap, convinzioni personali e orientamento sessuale,

-        la protezione di ogni forma vivente e degli ecosistemi,

-        la priorità dei valori umanitari su quelli economici e finanziari,

-        il perseguimento di un assetto economico e sociale equo, fondato sulla ricerca dell’interesse comune, sul rispetto delle minoranze e sulla centralità del lavoro,

-        il rispetto delle risorse naturali e il loro corretto utilizzo improntato al beneficio equanime dell’umanità,

-        la protezione e rigenerazione dei beni comuni armonizzate con l'equilibrio ambientale,

 

si propone come finalità:

  1. la salvaguardia dell’ambiente e della salute psicofisica dell’uomo nelle generazioni presenti e future;
  2. la diffusione e la promozione sui territori della cultura della sostenibilità attuata con attenzione alla tutela dell’identità dei territori e delle popolazioni locali e alla difesa della peculiarità dei loro valori socio-culturali, ambientali e storico-artistici;
  3. la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico, paesaggistico e ambientale esistenti in tutti i loro aspetti e ad ogni livello;
  4. l’eliminazione di qualsiasi forma di inquinamento e la difesa contro tutti i tipi di degrado dell’ambiente naturale e antropizzato;
  5. la promozione di comportamenti virtuosi, a favore del perseguimento dei valori della sostenibilità, da parte di tutti gli operatori che intervengono nella trasformazione del territorio a motivo di ogni azione edificatoria;
  6. la realizzazione di azioni tese a diffondere la conoscenza e l’applicazione dei principi ispiratori alla base della cultura dell’Architettura Bioecologica intesa come disciplina che, nella progettazione e realizzazione degli ambienti costruiti, privilegia sopra ogni altra l’attenzione alla salute umana e alla salvaguardia dell’ambiente;
  7. la sensibilizzazione e la promozione dei settori produttivi dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura e del commercio ai temi dell’architettura e pianificazione sostenibili.
  8. la tutela e la valorizzazione della natura, dell’ambiente e del paesaggio visto come elemento di sviluppo, di pace e coesione e come elemento di ricucitura delle interrelazioni sociali, culturali ed economiche;

Per conseguire tali finalità l’Associazione potrà dare sostegno, adesione, stabilire collegamenti e collaborazioni con altre organizzazioni, pubbliche o private, che abbiano principi, scopi e metodi simili o compatibili con i propri.

 

Art. 3 – Attività dell'Associazione

Per il raggiungimento delle sue finalità, l'Associazione articola le proprie attività in settori specifici per ognuno dei quali si indicano di seguito, a scopo puramente indicativo e non esaustivo, alcune delle azioni tipiche:

  1. Certificazione

-        sviluppo di sistemi di valutazione della qualità, della salubrità, dell’impatto ambientale dei materiali da costruzione, dei componenti edilizi e di quelli dell’arredamento, nonché sistemi di valutazione della sostenibilità ambientale di interi edifici o comparti edificati;

-        promozione di collaborazioni tecnico-scientifiche con enti ed istituti di accreditamento e certificazione ai fini della validazione, applicazione  e diffusione dei sistemi certificativi messi a punto;

-        istituzione di marchi di qualità ambientale per prodotti edili e dell’arredamento secondo le specifiche proprie dell’architettura bioecologica;

  1. Comunicazione ed editoria

-        ideazione e gestione di siti web per la diffusione del pensiero bioecologico nei settori di interesse dell’Associazione attraverso newsletter, recensioni, commenti, rubriche, ecc.;

-        produzione e divulgazione su qualsiasi supporto di materiali culturali e tecnico-scientifici utili o derivati dalle attività dei settori associativi;

-        produzione ed edizione di materiali di tipo informativo (collane, libri, riviste, opuscoli, ecc.) o di supporto alle altre attività sociali di settore (dispense, manuali, saggi, ecc.) al fine di garantire una corretta divulgazione culturale dei vari aspetti;

  1. Consulenza

-        gestione in proprio o in collaborazione con enti pubblici e privati, anche presso le loro sedi, di sportelli informativi e servizi di supporto al pubblico e alle imprese;

-        promozione, organizzazione e gestione di progetti di cooperazione internazionale specie nei paesi in via di sviluppo;

-        assistenza tecnica a soggetti pubblici e privati sui temi dell’edilizia sostenibile;

-        supporto alle azioni di soccorso ed aiuto alle popolazioni colpite nelle situazioni di emergenza provocate da calamità naturali o catastrofi ambientali;

  1. Eventi

-        ideazione, organizzazione e gestione attuati in proprio o in collaborazione con altri partners pubblici o privati di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, convegni, congressi, meeting, simposi e incontri simili, con associati e non, per la diffusione e il confronto sulle tematiche culturali e tecniche dell’Associazione;

-        organizzazione della partecipazione a manifestazioni fieristiche in proprio o in collaborazione con altri enti pubblici o privati;

-        organizzazione di  momenti di confronto, nonché conviviali e gastronomici, per favorire l'aggregazione e la crescita in armonia con la natura;

  1. Formazione e aggiornamento

-        ideazione, organizzazione e gestione di iniziative di educazione, istruzione e aggiornamento sui temi della cultura dello sviluppo sostenibile e le sue declinazioni tecnico-pratiche in collaborazione con scuole di ogni ordine e grado;

-        promozione e gestione in proprio o in collaborazione tecnico-economica con altri organismi pubblici e privati di azioni formative in forma di corsi, seminari o simili destinati a studenti, docenti, professionisti o altri operatori professionali e non con finalità di qualificazione e specializzazione;

-        organizzazione di viaggi di studio, visite guidate o iniziative similari;

-        istituzione di premi, borse di studio, riconoscimenti da attribuire a quanti si distinguano nell’ideazione e/o realizzazione di opere o nello sviluppo della cultura dell’architettura sostenibile ad ogni livello;

  1. Ricerca

-        realizzazione di studi, analisi, indagini, rilevazioni di aspetti riferiti alle tematiche associative, su mandato interno o esterno e con il coordinamento del Comitato Scientifico, quale organo consultivo nominato dagli Organi associativi competenti;

-        ideazione, progettazione e diffusione di modelli insediativi e costruttivi ispirati ai principi dell’edilizia e alla pianificazione bioecologica;

-        collaborazione con le istituzioni pubbliche per la formulazione di normative e regole amministrative sulle tematiche edilizio-urbanistiche coerenti con le finalità statutarie;

-        partecipazione a tavoli tecnici, commissioni e raggruppamenti di enti pubblici e privati su iniziative intese a promuovere e diffondere il pensiero bioecologico nell’architettura e nella pianificazione territoriale, con l’obiettivo di fornire supporto tecnico o competenze specifiche.

 

Settori di attività e azioni sono elencati al solo scopo esemplificativo e potranno essere organizzati nei modi che l’Associazione, attraverso gli Organi di gestione preposti,  riterrà più opportuni per il conseguimento delle sue finalità.

Tutte le azioni e attività svolte possono essere realizzate mediante:

-        stipula di accordi in forza dei quali l’Associazione potrà avvalersi dell’opera di istituzioni universitarie e di ricerca, di organismi specializzati e di ogni altro soggetto in grado di fornire il sostegno adeguato;

-        raccolta di risorse (fund raising) sotto forma di donazioni o contributi da parte di sostenitori in forma di persone fisiche, giuridiche, associazioni, enti pubblici e privati che condividano le finalità statutarie.

Inoltre l’Associazione può:

-        partecipare in fondazioni, consorzi, altre associazioni purché perseguano finalità analoghe alla propria e svolgano attività sociali e/o commerciali in stretta connessione con le stesse;

-        compiere azioni di natura contrattuale mobiliare e immobiliare che si rendano utili o necessarie al conseguimento degli scopi sociali.

 

 

TITOLO II 

SOCI e ORGANI ASSOCIATIVI

 

TITOLO II.A  / DEI SOCI

 

Art. 4 – Iscrizione Soci

Possono chiedere l’iscrizione all’Associazione le persone fisiche che condividono le sue finalità e si impegnano per realizzarle.

Per l'iscrizione all'Associazione i richiedenti devono presentare domanda scritta.

L'iscrizione viene perfezionata con il versamento della quota di iscrizione e dà diritto a partecipare alla vita associativa e alle attività connesse secondo le norme  dei Regolamenti.

Il Consiglio Direttivo ratifica periodicamente le richieste di iscrizione pervenute e perfezionate, rilevando eventuali incompatibilità con la posizione di Socio.

 

Art. 5 – Soci Ordinari

Sono Soci Ordinari dell'Associazione, le persone fisiche che abbiano compiuto il 18° anno di età, che condividendone le finalità, intendano impegnarsi per la loro perseguimento attraverso la partecipazione alle attività associative.

I Soci Ordinari hanno diritto di voto solo dopo aver partecipato alla vita Associativa per un anno solare dalla data di iscrizione.

Il mantenimento della qualifica di Socio Ordinario è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini previsti dall'Assemblea.

 

Art. 6 – Soci Simpatizzanti

Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di Soci Simpatizzanti tutte le persone, anche minori di età, che condividendone gli ideali, si impegnano a rispettarne e promuoverne le finalità e attività.

I Soci simpatizzanti minorenni per potersi iscrivere devono avere il consenso dei genitori o chi ne fa le veci.

I Soci Simpatizzanti non hanno diritto di voto.

 

Art. 7 – Soci Onorari

L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, può nominare Soci Onorari dell’Associazione coloro che, anche non avendo richiesto l’iscrizione, hanno dato un significativo apporto al raggiungimento delle finalità associative o con il loro determinante intervento o con la loro efficace collaborazione.

I Soci Onorari possono essere nominati a tempo o a vita.

Ai Soci Onorari non è richiesto il versamento delle quote di iscrizione ed annuale per il periodo solare concesso.

I Soci Onorari hanno diritto di voto.

 

Art. 8 – Diritti e Doveri dei Soci

Tutti i Soci hanno il diritto di essere informati sulle attività ed iniziative dell’Associazione.

Tutti i Soci si impegnano a rispettare e a far rispettare le norme dello Statuto e dei  Regolamenti.

II Soci Ordinari e Onorari hanno diritto:

  1. di voto alle Assemblee secondo le modalità previste dallo Statuto e dai Regolamenti,          
  2. di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato, purché siano in regola con il versamento della quota annuale dell'anno corrente e del precedente.

La partecipazione dei Soci alla vita associativa è prevalentemente volontaria e gratuita, salvo eventuali compensi e rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo.

L’Associazione può intrattenere rapporti di lavoro e collaborazione retribuiti, anche ricorrendo ai propri Soci, con la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Tutti i Soci hanno il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.

La qualità di Socio si perde:

  1. per decesso,
  2. per morosità nel pagamento della quota associativa (decadenza),
  3. per recesso  volontario comunicato per iscritto,
  4. per esclusione.

Perdono la qualità di Socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni.

La perdita di qualità di Socio nei casi a), b) e c) è ratificata dal  Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile.

 

Contro il provvedimento di esclusione, il Socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso nelle modalità previste dal Regolamento Generale.

 

Art. 9 – Quote  associative di Iscrizione e quote associative Annuali

L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, stabilisce le quote di iscrizione e associative annuali che le diverse tipologie di Soci devono eventualmente versare per garantire il funzionamento dell’Associazione.

La quota di iscrizione e la quota associativa annuale non sono trasmissibili e rivalutabili.

 

 

TITOLO II.B  / DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI

 

Art.10 – Organi Associativi

Sono Organi di Gestione e Controllo dell'Associazione:

▪      L’Assemblea dei Soci (art. 11 -15)

▪      Il Consiglio Direttivo (art .16)

▪      Il Presidente e Vice-Presidente (art .17)

▪      Il Collegio dei Revisori dei Conti (art .18)

Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite salvo eventuali compensi e rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dall’Assemblea dei Soci.

 

Sono Organi Associativi Consultivi:

▪      Il Comitato Etico (art .19)

▪      Il Consiglio dei Coordinatori (art .20)

▪      Il Comitato Scientifico (art .21)

▪      Il Collegio Arbitrale, eventualmente costituito per i casi previsti (art .22)

 

Tutti gli Organi Associativi possono istituire Commissioni o Gruppi di Lavoro  per il raggiungimento dei propri fini statutari; le determinazioni derivate dal lavoro di tali Commissioni o Gruppi hanno valore per l’Associazione solo se recepite formalmente dagli Organi che le hanno istituite nell’ambito dei propri poteri o funzioni.

 

Art. 11 – Costituzione dell'Assemblea

L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano dell’Associazione.

L’Assemblea ordinaria e straordinaria è costituita dai Soci Ordinari e dai Soci Onorari  regolarmente iscritti nel Libro  dei Soci da oltre un anno solare e in regola con i versamenti delle quote associative dell'anno in corso e dell'anno precedente.

Le Assemblee, quando sono regolarmente costituite, rappresentano l'universalità dei Soci e le loro deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, sono immediatamente esecutive   e obbligano tutti i Soci anche se non intervenuti o dissenzienti.

 

L'Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.

Colui che presiede l'Assemblea nomina due  Segretari.

 

Art 12 – Convocazione dell’ Assemblea

L'Assemblea dei Soci, regolarmente iscritti al Libro dei Soci da oltre un anno solare e in regola con i versamenti delle quote associative dell'anno in corso e anche dell'anno precedente, è convocata mediante  avviso spedito, anche con posta elettronica, a ciascun Socio avente diritto, almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione,  a cura del Consiglio Direttivo.

L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione della data e dell'ora della prima  e della seconda convocazione, dell'ordine del giorno e del luogo di riunione che può essere diverso dalla sede dell'Associazione, ma solo in Italia.

L'Assemblea è convocata su iniziativa del Consiglio Direttivo tutte le volte che lo ritenga opportuno o necessario, oppure quando ne venga fatta richiesta scritta da un gruppo di Soci che rappresenti almeno il 30% degli iscritti aventi diritto di voto e in regola con i pagamenti.

In quest'ultimo caso il Consiglio Direttivo dovrà convocare l'Assemblea entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della presentazione della richiesta scritta.

Se passati i trenta giorni il Consiglio Direttivo non convoca l'Assemblea, il gruppo di Soci che ha inviato la richiesta può convocare l'Assemblea con la preventiva autorizzazione del Comitato Etico.

 

Art. 13 – Votazioni

I Soci Ordinari e i Soci Onorari hanno diritto ad un voto purché siano in regola con il versamento delle quote associative, quando dovute.

È consentita l’espressione del voto per delega.

La delega può essere conferita solo ad altri Soci Ordinari e Onorari.

Ciascun Socio può essere latore di massimo dieci deleghe.

In occasione di elezioni i candidati non possono ricevere deleghe.

Non è ammessa l'attribuzione di delega ai membri del Consiglio Direttivo, del Comitato Etico e del Collegio dei Revisori.

L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei Soci, aventi diritto di voto, presenti o rappresentati.

Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro funzione e/o responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto e il loro voto non costituisce base per la determinazione del quorum deliberativo necessario.

Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano.

Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda, o a discrezione dell'Assemblea è ammesso anche il voto palese.

Le deliberazioni assunte dall'Assemblea  devono risultare  dal verbale sottoscritto dal Presidente, dai Segretari e dagli scrutatori se nominati, e trascritto nell'apposito registro che può essere consultato da tutti i Soci.

 

Art. 14 – Assemblea Ordinaria

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata per il rinnovo delle cariche sociali, e una volta all’anno, per discutere e approvare i bilanci consuntivo e preventivo.

Spetta all'Assemblea ordinaria:

  1. discutere ed approvare il bilancio preventivo e il bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo,
  2. eleggere i componenti del Consiglio Direttivo dopo averne determinato  il numero nel rispetto delle condizioni di cui al primo comma dell'art. 16 del presente Statuto,
  3. determinare l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento,
  4. deliberare gli eventuali regolamenti interni predisposti dal Consiglio Direttivo  al fine di disciplinare il buon funzionamento dell’Associazione,
  5. deliberare sulle responsabilità dei consiglieri,
  6. decidere sulla decadenza o esclusione dei Soci,
  7. impartire le direttive generali di azione dell'Associazione e deliberare sugli altri oggetti attinenti alla gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dal presente  Statuto o dalla Legge, nonché su quelli sottoposti dal Consiglio Direttivo,
  8. nominare il Collegio dei Revisori dei Conti,
  9. nominare il Comitato Etico e approvare il Codice Etico dallo stesso predisposto.
  10. nominare il Comitato Scientifico.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente o rappresentata la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto e delibera a maggioranza semplice.

In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati aventi diritto di voto e delibera a maggioranza semplice.

 

Art. 15 – Assemblea Straordinaria

L’Assemblea straordinaria delibera:

  1. sulla modifica dell' atto costitutivo e dello Statuto;
  2. sulla proroga o sullo scioglimento dell’Associazione;
  3. sulla incorporazione, fusione, scissione con altre struttura  associative analoghe e nel rispetto delle vigenti normative che li regolamentano;
  4. sulla nomina dei liquidatori, sui loro compensi e sui loro poteri;
  5. sulla devoluzione del patrimonio;
  6. su qualsiasi altro argomento devoluto espressamente dalla legge alla sua competenza.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti o rappresentati almeno tre quarti dei Soci aventi diritto di voto e delibera a maggioranza qualificata dei tre  quarti dei voti.

In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano  presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei Soci  aventi diritto di voto e delibera a maggioranza qualificata dei tre quarti dei voti.

 

Art. 16 – Il Consiglio Direttivo

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre a un massimo di cinque membri eletti dall'Assemblea ordinaria su presentazione di liste formate da almeno 5 nominativi più due supplenti, dura in carica quattro anni e può essere rinnovato per un massimo di ulteriori due mandati.

La composizione del Consiglio Direttivo promuove  il necessario bilanciamento di competenze, esperienze, età e genere.

 

A tale scopo le liste devono:

  1. essere presentate almeno 30 giorni prima delle elezioni ed indicare nominativamente le cariche dei singoli  componenti: Presidente, Vicepresidente e Segretario;                                                         
  2. essere accompagnate da un programma quadriennale di gestione dell'Associazione,  completo di relativo piano economico finanziario.
  3. prevedere la riserva di un numero minimo di cariche direttive a componenti di sesso femminile, secondo il principio "dell'equilibrio di genere"

 

In caso di dimissioni o di cessazioni di uno o più membri del Consiglio Direttivo, gli altri Consiglieri possono provvedere alla loro sostituzione con la nomina di uno o più membri scelti fra i candidati supplenti della propria lista.

In mancanza di disponibilità da parte dei candidati supplenti, il Consiglio Direttivo può cooptare altri Soci, i cui nominativi devono in ogni caso essere ratificati dalla prima Assemblea utile.

I consiglieri così nominati decadono dalla carica al compimento del mandato del Consiglio Direttivo.

Al Consiglio Direttivo sono affidati tutti i poteri per gestire ed amministrare l'Associazione esclusi quei compiti che per legge o per Statuto sono demandati  all’Assemblea dei Soci.

La responsabilità dei componenti il Consiglio Direttivo verso l'Associazione ed i Soci è regolata dalle norme sul mandato.

Potrà altresì affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o compensi.

Il Consiglio Direttivo potrà delegare, purché per legge delegabili, tutte o parte delle sue attribuzioni e poteri al Presidente.

Il Consiglio Direttivo propone all’Assemblea la destinazione degli eventuali avanzi di gestione al compimento di operazioni volte al perseguimento degli scopi istituzionali.

E' in ogni caso fatto divieto al Consiglio Direttivo la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione.

Il Consiglio Direttivo, si riunisce, di norma, una volta al mese e, in via straordinaria, ogni qualvolta lo convochi il Presidente o colui che ne fa le veci, oppure due membri con richiesta scritta anche per posta elettronica.

La convocazione del Consiglio Direttivo è fatta dal Presidente o da chi ne fa le veci, mediante comunicazione scritta  da inviarsi, anche per posta elettronica, almeno cinque giorni prima  della data della riunione , contenete luogo e orario della stessa, nonché l'ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo  potrà svolgersi anche in video o teleconferenza.

Per la validità delle riunioni del Direttivo occorre la presenza della maggioranza dei suoi membri.

Tutte le delibere vengono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti prevale la deliberazione approvata dal Presidente. I verbali del Consiglio Direttivo, trascritti sull'apposito libro, saranno firmati dal Presidente e dal Segretario nominato dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo è obbligato ad informare il Collegio dei Revisori dei Conti nel caso di spese o investimenti straordinari non previsti nel bilancio preventivo approvato dall'Assemblea.

Decade dalla carica nel Consiglio Direttivo il Consigliere che, non giustificato, non partecipi alle riunioni per 3 volte.

 

Art. 17 – Il Presidente e Vice Presidente

Il Presidente e il Vice Presidente sono eletti dall'Assemblea dell'Associazione, mediante l’elezione delle liste candidate alla carica di Consiglio Direttivo dove sono già indicati i nomi che ricopriranno tali cariche.

Al Presidente spetta la firma sociale e la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, con la facoltà di nominare avvocati, periti e procuratori alle liti ed esercitare ogni potere per tutti gli atti ed operazioni di ordinaria amministrazione.

Per gli atti di straordinaria amministrazione occorrerà la preventiva delibera del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Presidente:

  1. convoca e presiede l'Assemblea dei Soci,
  2. convoca e presiede il Consiglio Direttivo,
  3. può convocare il Comitato Etico,
  4. può convocare il Consiglio dei Coordinatori,
  5. può riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e rilasciarne quietanza,
  6. può delegare parte dei suoi poteri ad altri Consiglieri o Soci con procura  generale o speciale.

 

Art. 18 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

Qualora l’Assemblea ordinaria dei Soci lo ritenga opportuno, in considerazione della dimensione assunta dall’Associazione, può essere istituito un Collegio dei Revisori composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti, scelti fra Soci o non Soci, non facenti parte del Consiglio Direttivo, ne del Consiglio dei Coordinatori, ne del Comitato Etico, scelti in virtù delle comprovate competenze e professionalità in materia contabile, amministrativa, finanziaria, economica. Almeno 1 (uno) membro deve essere scelto tra professionisti iscritti all'albo dei revisori legali.

 

Il Collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.

I Revisori dei Conti hanno diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori dei Conti:

  1. ha il controllo della gestione contabile dell'Associazione e presenta una relazione all'Assemblea sui controlli effettuati;
  2. esplica le proprie funzioni in conformità con le norme del Codice Civile in quanto applicabili;
  3. deve comunicare per iscritto le irregolarità rilevate al Consiglio Direttivo e/o ai Soci riuniti in Assemblea, per i necessari provvedimenti.

Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione.

Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei Soci una relazione scritta relativamente ad essi.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.

Il Collegio dei Revisori dura in carica 3 anni.

 

Art. 19 – Il Comitato Etico

Al Comitato Etico, quale organo di garanzia, spetta "una funzione consultiva, propositiva e di controllo,  affinché l'Associazione si sviluppi nell’ambito dei criteri di eticità", così come sono individuati dal Codice Etico.

Il Comitato Etico è composto da un minimo di tre a un massimo di cinque membri, proposti dai Soci,  eletti dall'Assemblea e durano in carica tre anni. La carica di componente il Comitato Etico non è delegabile.

Al suo interno il Comitato Etico eleggerà il proprio Presidente .

E' compito del Comitato Etico predisporre il Codice Etico e nominare il Collegio Arbitrale nei casi previsti dal Regolamento.

Per le modalità di elezione e il funzionamento del Comitato Etico si rimanda al Regolamento Generale.

 

Art. 20 – Il Consiglio dei Coordinatori

Il Consiglio dei Coordinatori è composto dai Coordinatori Territoriali e dai membri del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio dei Coordinatori ha ruolo consultivo per le attività nazionale ed internazionale e programmatico per le attività locali. Il Consiglio dei Coordinatori al suo interno elegge il proprio Presidente.

Il Consiglio Direttivo in carica, entro 30 giorni dalla sua elezione, dovrà determinare, sulla base del proprio programma elettorale, le aree geografiche ritenute significative e/o omogenee che accorpino una o più delegazioni territoriali, al fine della elezione dei Coordinatori che formano il consiglio dei Coordinatori.

L'elezione dei Coordinatori dovrà avvenire trascorsi 45 giorni dalla comunicazione dal parte dei Consiglio Direttivo delle aree geografiche ritenute significative e/o omogenee.

Ciascuno Socio avente diritto di voto partecipa all'elezione del Coordinatore dell’area di propria pertinenza.

Eʼ presieduto dal Presidente del Consiglio dei Coordinatori.

Viene convocato:

dal Presidente del Consiglio dei Coordinatori secondo un calendario stabilito annualmente e trasmesso agli interessati per posta elettronica,

dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga  necessario, mediante comunicazione scritta  da inviarsi, anche per posta elettronica, almeno quindici giorni prima della data della riunione, contenete luogo e orario  della stessa nonché l'ordine del giorno, su richiesta di almeno 5 Coordinatori Territoriali mediante richiesta scritta, anche inviata per posta elettronica semplice, al Presidente del Consiglio dei Coordinatori.

Il Consiglio è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei suoi Componenti.

Le decisioni sono collegiali e si raggiungono a maggioranza semplice dei voti.

Il Consiglio dei Coordinatori dura in carica quattro anni e decade con la decadenza del Consiglio Direttivo.

 

Art. 21 – Il Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico è l'Organo Consultivo che assiste l'Associazione nella selezione e valutazione delle iniziative da assumere, dei progetti da studiare e proporre, e delle collaborazioni da avviare nel perseguimento degli scopi statutari, nonché per acquisire pareri e giudizi qualificati sotto il profilo tecnico e/o  scientifico in ordine alle implicazioni di tali iniziative, progetti e collaborazioni.

Svolge, inoltre, una funzione tecnico consultiva in merito alla programmazione annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio Direttivo ne richieda espressamente il parere per definire gli aspetti delle singole manifestazioni di rilevante importanza.

Il Comitato Scientifico è composto da un numero variabile di membri, scelti e nominati dal Consiglio Direttivo tra le persone fisiche e giuridiche, enti, ed istituzioni italiane e straniere particolarmente qualificate nell'ambito della ricerca ed è presieduto dal Presidente dell’Associazione e la sua attività è coordinata da uno o più dei suoi componenti.

Quando necessario, il Comitato scientifico può avvalersi di Commissioni e/o Gruppi di Lavoro.

Per le modalità di elezione e il funzionamento del Comitato Scientifico si rimanda al Regolamento Generale.

 

Art. 22 – Il Collegio  Arbitrale

Il Collegio Arbitrale viene nominato dal Comitato Etico nei casi e nelle modalità previste dal Regolamento Generale e specifico.

 

 

TITOLO III

DELEGAZIONI TERRITORIALI

 

Art. 23 – Costituzione e Autonomia delle Delegazioni Territoriali

Per favorire la presenza attiva dell'Associazione sul territorio nazionale e internazionale è auspicata l’attivazione di Delegazioni Territoriali ANAB.

Le Delegazioni Territoriali ANAB sono formate da gruppi di Soci organizzati localmente; il territorio di competenza può essere provinciale e/o interprovinciale.

Non è ammessa la presenza di più Delegazioni Territoriali all'interno della stessa provincia.

All'interno del proprio territorio provinciale e/o interprovinciale, ciascuna Delegazione Territoriale può identificare zone significative di intervento e nominare Referenti locali.

Per ciascuna zona provinciale o interprovinciale, gruppi di Soci aventi diritto di voto, il cui numero minimo è stabilito dal Regolamento, hanno diritto di richiedere al Consiglio Direttivo, con ratifica alla prima Assemblea utile, il riconoscimento di "Delegazione Territoriale ANAB".

La Delegazione Territoriale nomina al proprio interno il proprio Delegato-rappresentante e/o propri i Referenti locali di zona, per eventi e temi significativi, secondo il Regolamento stabilito per il funzionamento delle Delegazioni.

In mancanza di richieste ammissibili, il Consiglio Direttivo può nominare Delegati Territoriali, con ratifica di tale nomina alla prima Assemblea utile.

Ciascuna Delegazione Territoriale ha l'opportunità di organizzarsi autonomamente in forma libera, con propria autonomia organizzativa, amministrativa e fiscale, a condizione che sia costituita da un numero di Soci aventi diritto di voto, il cui numero minimo è stabilito dal Regolamento, adotti lo Statuto previsto per le Delegazioni Territoriali ANAB, sottoscriva l'impegno al rispetto del Codice Etico e di tutti i Regolamenti dell'Associazione.

 

 

 

TITOLO IV

PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

 

 

Art. 24 – Esercizio Sociale

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni  anno.

Entro il 30 giugno di ogni anno il Consiglio Direttivo, unitamente alla relazione scritta del Collegio dei Revisori, presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria:                                           

  1. la relazione sulla gestione,
  2. il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o  il bilancio, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti,                                                        
  3. il bilancio preventivo per l’anno in corso.

 

Art. 25 – Entrate

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. quote associative di iscrizione e annuali, altri contributi da parte dei Soci,
  2. contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati sostegno di specifiche e documentate attività o progetti,
  3. donazioni e lasciti testamentari,
  4. entrate  derivanti da prestazioni di servizi convenzionati,
  5. proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali,
  6. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento,
  7. ogni altra entrata compatibile con le finalità dell'associazionismo di promozione sociale.

I proventi delle varie attività non possono in nessun caso , essere divisi tra i Soci , anche in forme indirette.

Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionalmente previste.

 

Art. 26 – Patrimonio

Il patrimonio sociale è costituito da:

  1. beni mobili e immobili,
  2. azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati,
  3. donazioni, lasciti o successioni,
  4. altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

l patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.

Le quote associative non sono trasferibili.

In caso di dimissioni, esclusione o morte di un Socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

 

 

 

TITOLO V

SCIOGLIMENTO - DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

 

Art. 27 – Scioglimento dell'Associazione e devoluzione del Patrimonio.

Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria.

In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentiti i Revisori dei Conti verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai Soci.

 

 

TITOLO VI

NORME FINALI E TRANSITORIE

 

Art. 28

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle leggi e dei principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

 

Art. 29

Gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività dell’Associazione, non espressamente regolati dallo Statuto, sono disciplinati da un Regolamento Generale di approvazione assembleare e da Regolamenti Specifici approvati dai singoli Organi dell'Associazione.

A seguito dell’entrata in vigore del presente Statuto, in attesa dell’approvazione di Regolamenti Generale e specifici, restano in vigore gli attuali regolamenti in essere; in particolare l’Assemblea si impegna ad approvare linee guida relative al Codice Etico, da fornire al Comitato Etico al momento della sua nomina.

Per quanto attiene la costituzione di Delegazioni Territoriali è stabilito che in attesa di approvazione assembleare del Regolamento relativo di costituzione e funzionamento delle Delegazioni Territoriali, il numero minimo di soci aventi diritto di voto per richiedere il riconoscimento di Delegazione Territoriale ANAB è stabilito in numero di 3 soci.

Ciascuna Delegazione Territoriale ha l’opportunità di organizzarsi autonomamente se composta da almeno 30 soci aventi diritto di voto.

In attesa che il Consiglio Direttivo definisca le aree geografiche di competenza dei Coordinatori che formano il Consiglio dei Coordinatori rimane operativo l’attuale Consiglio dei Delegati.

 

Art. 30

Il presente Statuto entra in vigore dal momento della sua approvazione da parte dell'Assemblea straordinaria.

 

 

 


 

Il presente STATUTO è stato approvato con Assemblea dei soci in data 24/06/2016 e registrato a Brescia in data 22/09/2016 al N. 3256 serie 3.


 

 

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