Seminario formativo ANAB - SPAZIO CONFINATO - Verifica della sostenibilità

A Faenza il 9 novembre 2019 il seminario sulla verifiche dei parametri per la qualità ambientale


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Modulo A – Fondamenti di Chue Style Feng Shui

Seminario formativo ANAB - 19-20 ottobre 2019 a Faenza


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Fissate le date per gli esami ANAB-IBN

A novembre e a febbraio, a Roma e Bologna, si terrano gli esami di recupero per il conseguimento del titolo di Tecnico bioedile / Consulente bioedile ANAB-IBN


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CODICE ETICO ANAB

In relazione ai cambiamenti posti in essere dall'approvazione del nuovo Statuto, è previsto che l'associazione si doti di un proprio Codice Etico.
Stante a quanto previsto, il Codice Etico dovrà essere redatto da parte del Comitato Etico, al momento ancora in via di formazione.

Nell'attesa di ottemperare alla designazione dei membri del Comitato Etico, il Consiglio Direttivo, previa presentazione ai soci nel corso dell'assemblea ordinaria del 13 dicembre 2014, ha redatto il documento 2014-12-12-Linee-Guida-Codice-Etico-ANAB, da utilizzarsi in via transitoria sino all'emanazione del Codice Etico definitivo.

 


 

STATUTO ANAB - ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHITETTURA BIOECOLOGICA APS/ETS

Approvato nell'assemblea straordinaria del 23.11.2018

TITOLO I -COSTITUZIONE e FINALITA’
Art. 1 – Denominazione, sede e durata
Art. 2 – Valori e finalità dell’Associazione
Art. 3 – Settori di attività dell'Associazione
TITOLO II -DEI SOCI
Art. 4 – Iscrizione Soci
Art. 5 – Soci Onorari
Art. 6 – Diritti e Doveri dei Soci
Art. 7 – Quote associative di iscrizione e quote associative annuali
Art. 8– Sostenitori
TITOLO III-DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI
Art. 9 – Organi Associativi
Art. 10 – Costituzione dell'Assemblea
Art.11 – Convocazione e poteri dell’Assemblea
Art. 12 – Deliberazioni , deleghe e votazioni
Art.13 – Assemblee Elettive
Art. 14 – Comitato e Commissioni Elettorali
Art. 15 – Consiglio Direttivo
Art. 16 – Presidente e Vice-Presidente
Art. 17 - Presidente Onorario
Art. 18 – Organo di Controllo e Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 19 – Comitato Etico
Art.20 – Collegio dei Probiviri
Art.21 – Comitato Scientifico
TITOLO IV-DISTRETTI E DELEGAZIONI TERRITORIALI
Art. 22 – Costituzione dei Distretti e delle Delegazioni Territoriali
Art.23 – Costituzione dei Distretti Territoriali
Art.24 – Costituzione delle Delegazioni Territoriali
Art. 25 - Consiglio dei Delegati Territoriali
TITOLO V-PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO
Art. 26 – Esercizio Sociale
Art. 27 – Entrate
Art. 28 – Patrimonio
TITOLO VI-SCIOGLIMENTO – DEVOLUZIONE PATRIMONIO
Art.29 – Scioglimento dell’Associazione e devoluzione del Patrimonio
TITOLO VII – NORME FINALI E TRANSITORIE
Art. 30 – Disposizioni finali
TITOLO I

COSTITUZIONE e FINALITA’

Art. 1 – Denominazione, sede e durata
ANAB, Associazione Nazionale Architettura Bioecologica, costituita il 28 novembre 1989 a Pradamano (UD), adeguandosi alla riforma di cui al D. Lgs. 117/2017, modifica la propria denominazione divenendo ANAB - Associazione Nazionale Architettura Bioecologica A.P.S.-E.T.S. A.P.S.(Associazione Promozione Sociale)- E.T.S.- (Ente del Terzo Settore ) non riconosciuta. L'Associazione può altresì denominarsi in breve: ANAB E.T.S, ANAB Architettura Naturale A.P.S.- ETS. Ha sede legale nel Comune di Brescia, in via Cipro, n°30.
Potranno essere istituite diverse sedi amministrative ed uffici operativi e gestionali in tutto il territorio nazionale ed anche all’estero, previa deliberazione del Consiglio Direttivo.
La durata della Associazione è fissata fino al 2088.

Art. 2 – Valori e finalità dell’Associazione
L’Associazione, assumendo come valori e principi ispiratori:
- la libertà, l’uguaglianza, il rispetto dei popoli e degli esseri umani senza distinzione di razza, sesso, religione, disabilità od orientamento sessuale
- la protezione di ogni forma vivente e degli ecosistemi,
- la priorità dei valori umanitari su quelli economici e finanziari,
- il perseguimento di un assetto economico e sociale equo, fondato sulla ricerca dell’interesse comune, sul rispetto delle minoranze e sulla centralità del lavoro,
- il rispetto delle risorse naturali e il loro corretto utilizzo improntato al beneficio equanime dell’umanità,
- la protezione e rigenerazione dei beni comuni armonizzate con l'equilibrio ambientale, si propone le seguenti finalità d’interesse generale, civile e di utilità sociale:
a. la salvaguardia dell’ambiente e della salute psicofisica dell’uomo nelle generazioni presenti e future;
b. la diffusione della cultura della sostenibilità attuata con attenzione alla tutela dell’identità dei territori e delle popolazioni locali e alla difesa della peculiarità dei loro valori socio-culturali, ambientali e storico-artistici;
c. la tutela e la valorizzazione del patrimonio architettonico, paesaggistico e ambientale esistenti in tutti i loro aspetti e ad ogni livello;
d. l’eliminazione di qualsiasi forma di inquinamento e la difesa contro tutti i tipi di degrado dell’ambiente naturale e antropizzato;
e. la promozione di comportamenti virtuosi, a favore del perseguimento dei valori della sostenibilità, da parte di tutti gli operatori che intervengono nella trasformazione del territorio per mezzo di azioni o interventi di tipo pianificatorio, progettuale o gestionale di beni o servizi;
f. la realizzazione di azioni tese a diffondere la conoscenza e l’applicazione dei principi ispiratori alla base dell’Architettura Bioecologica intesa come disciplina che, nella progettazione e realizzazione degli ambienti costruitie nella pianificazione del territorio, privilegia sopra ogni altra l’attenzione alla salute umana e alla salvaguardia dell’ambiente;
g. la sensibilizzazione e la promozione dei settori produttivi dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio e del turismo ai temi dell’architettura e pianificazione sostenibili.
h. la ricerca e la promozione di tutte le forme di agricoltura sostenibile ed in particolare modo dell'agricoltura biorigenerativa
Per conseguire tali finalità l’Associazione potrà dare sostegno, adesione, stabilire collegamenti e  collaborazioni con altri enti del terzo settore e altre organizzazioni, pubbliche o private, che abbiano principi, scopi e metodi simili o compatibili con i propri.
L’Associazione non persegue fini di lucro ed è apartitica, aconfessionale, rigettando ogni discriminazione.
Gli eventuali utili, avanzi di gestione, nonché i fondi, le riserve ed il capitale non possono, esser distribuiti, anche in modo indiretto ad associati, fondatori, lavoratori, collaboratori, amministratori ed altri componenti degli Organi Sociali, salvo la destinazione o distribuzione come previste per legge.
Gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività dell’Associazione, non espressamente regolati dallo Statuto, o dalla legge, sono disciplinati da apposito Regolamento Generale Per conseguire tali finalità l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri Soci. Può tuttavia avvalersi, in caso di necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri Associati.

Art. 3 – Settori di attività dell'Associazione
Per il raggiungimento delle proprie finalità, l'Associazione organizza le proprie attività in Settori:
a. Certificazione prodotti e processi
b. Comunicazione, informazione ed editoria
c. Consulenza
d. Eventi nazionali e internazionali
e. Formazione e aggiornamento
f. Ricerca, sperimentazione ed innovazione
g. Soci
Tutte le attività svolte nell’ambito dei Settori sono indicate nei Regolamenti Specifici redatti dal Consiglio Direttivo.
In ogni caso le attività possono essere realizzate mediante:
- stipula di accordi con istituzioni universitarie e di ricerca, organismi specializzati e ogni altro soggetto pubblico o privato in grado di fornire adeguato sostegno alle finalità associative;
- reperimento di risorse professionali e/o economiche, anche sotto forma di donazioni, contributi da di sostenitori,persone fisiche, giuridiche, enti del terzo settore, enti pubblici e privati che condividano le finalità statutarie.
- partecipazioni in altri enti del terzo settore, purché perseguano finalità analoghe alla propria;  
- compimento di altre azioni, anche di natura contrattuale, commerciale, mobiliare e immobiliare che si rendano utili o necessarie al conseguimento degli scopi associativi.

TITOLO II
DEI SOCI

Art. 4 – Iscrizione Soci
Il numero dei Soci è illimitato.
Possono chiedere l’iscrizione all’Associazione le persone fisiche senza distinzione alcuna, purché abbiano compiuto il 18° anno di età, che condividano le finalità indicate nel presente Statuto e si impegnino per realizzarle.
Per l'iscrizione all'Associazione i richiedenti devono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo secondo le modalità definite nel Regolamento Generale.
E' compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione o di altri da quest’ultimo a ciò delegato, valutare, entro 60 giorni, l'ammissione o meno di tale domanda. Le decisioni di non ammissione devono essere motivate.
Nel caso che la domanda venga respinta l'interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l'Assemblea Ordinaria nella sua prima convocazione.
Il socio ammesso sarà iscritto nell'apposito Libro Soci a cura dell'organo amministrativo e sarà tenuto al pagamento della quota di iscrizione e delle successive quote annuali.
Le dimissioni da Socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo dell’Associazione ma sono automatiche nel caso il Socio non rinnovi la quota associativa per l'anno corrente.
Le esclusioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri l Soci esclusi per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota sociale .

Art. 5 – Soci Onorari
L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, ovvero su proposta di almeno 5 soci può nominare Soci Onorari dell’Associazione coloro che, anche non avendo richiesto l’iscrizione, hanno dato un significativo apporto al raggiungimento delle finalità associative o con il loro determinante intervento o con la loro efficace collaborazione.
I Soci Onorari possono essere nominati a tempo determinato o a vita.
Ai Soci Onorari non è richiesto il versamento delle quote associative per la durata della loro carica.
 I Soci Onorari hanno diritto di voto.

Art. 6 – Diritti e Doveri dei Soci
Tutti i Soci hanno il diritto di essere informati sulle attività ed iniziative dell’Associazione.
Tutti i Soci si impegnano a rispettare e a far rispettare le norme dello Statuto e dei Regolamenti.
I soci Ordinari hanno diritto :
a. di voto nell'Assemblea, purché in regola con il pagamento della quota di iscrizione o associativa e secondo le modalità previste da Statuto e Regolamenti;
b. di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato, purché siano in regola con il versamento della quota annuale dell'anno corrente.
I Soci, eletti a cariche sociali di qualsiasi tipo, decadono dalle funzioni loro assegnate qualora non in regola con il versamento della quota associativa.
I Soci Onorari hanno gli stessi diritti dei Soci Ordinari, pur essendo esentati dal pagamento della quota annuale per il tempo della loro carica.
La partecipazione dei Soci alla vita associativa è prevalentemente volontaria e gratuita, salvo eventuali compensi e rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione può intrattenere rapporti di lavoro e collaborazione retribuiti, anche ricorrendo ai propri Soci, con la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo.
Tutti i Soci hanno il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
La qualità di Socio si perde:
a. per decesso;
b. per morosità nel pagamento della quota associativa (decadenza);
c. per recesso volontario comunicato per iscritto;
d. per esclusione.
Perdono la qualità di Socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni.
La perdita di qualità di Socio nei casi a), b) e c) è ratificata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile.
Contro il provvedimento di esclusione, il Socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso nelle modalità previste dal Regolamento Generale sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.

Art. 7 – Quote associative di iscrizione e quote associative annuali
L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, stabilisce le quote associative annuali che le diverse tipologie di Soci devono versare per garantire il funzionamento dell’Associazione.
Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso, né in nessun caso sono trasmissibili, con le eccezioni dei casi previsti dalla Legge.
La quota non è rivalutabile e non costituisce in nessun caso titolo di proprietà.

Art. 8– Sostenitori
Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di Sostenitori, alle condizioni fissate nel Regolamento Generale,soggetti giuridici e persone fisiche, anche minori di età, che condividendone gli ideali, si impegnano a rispettarne e promuoverne le finalità e attività.
I Sostenitori minorenni per poter aderire devono avere il consenso scritto dei genitori o chi ne fa le veci.
Per diventare Sostenitore non è previsto il pagamento di quote fisse annuali, bensì e' sufficiente il versamento annuale di liberalità a titolo di donazione a favore dell’Associazione.
I Sostenitori non hanno diritto di voto ma possono partecipare in qualità di uditori alle Assemblee.
I Sostenitori sono informati periodicamente sulle attività dell'Associazione.

TITOLO III
DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI

Art. 9 – Organi Associativi
Sono Organi di Gestione e Controllo dell'Associazione:
▪ L’Assemblea dei Soci
▪ Il Consiglio Direttivo
▪ Il Presidente e il Vice-Presidente
Sono Organi Consultivi dell’Associazione:
▪ Il Collegio dei Revisori dei Conti- se nominato
▪ Il Collegio dei Probiviri
▪ Il Comitato Etico
▪ Il Comitato Scientifico
▪ Il Consiglio dei Delegati Territoriali
Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite, salvo eventuali compensi e rimborsi delle spese effettivamente sostenute ed eventuali indennità di missione per attività ed impegni interprovinciali di rappresentanza e di gestione amministrativa e/o organizzativa nel massimali consentiti dalla normativa vigente e dall'Agenzia delle Entrate.
Tutti gli Organi Associativi possono istituire Commissioni o Gruppi di Lavoro per il raggiungimento dei fini statutari. Le eventuali determinazioni derivate dal lavoro di tali Commissioni o Gruppi dovranno esser recepite formalmente dagli Organi che le hanno istituite nell’ambito dei propri poteri o funzioni.

Art. 10 – Costituzione dell'Assemblea
L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea è costituita dai Soci Onorari e, dai Soci Ordinari regolarmente iscritti nel Libro dei Soci da almeno tre mesi ed in regola con i versamenti delle quote associative.
L’Assemblea, quando è regolarmente costituita, rappresenta l'universalità dei Soci e le deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, sono immediatamente esecutive ed obbligano tutti i Soci anche se non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente o rappresentata i due terzi dei Soci aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
In seconda convocazione l’Assemblea Ordinaria è validamente costituita con la presenza o la rappresentanza della metà più uno dei soci e con il voto favorevole a maggioranza semplice.

Art.11 – Convocazione e poteri dell’Assemblea
L’Assemblea viene convocata a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima convocazione e seconda convocazione e l'ordine del giorno, almeno 15 giorni prima della riunione e da inviare a tutti i Soci tramite posta elettronica (o altra modalità scelta dall’associato, con costi a suo carico).
L'Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno, tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei Soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea, qualora richiesta dai Soci, dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.
L’ordine del giorno dell’Assemblea è deciso dal Consiglio Direttivo, che deve tuttavia inserire i punti che siano stati richiesti da almeno un decimo dei Soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea in forma Ordinaria delibera:
- sull’elezione del Consiglio Direttivo;
- sull’approvazione delle linee generali del Programma di Attività ed il relativo Documento
Economico di Previsione del Consiglio Direttivo;
- sul programma annuale delle attività dei Settori;
- sul rendiconto contabile economico-finanziario e sulla relazione annuale;
- sulla destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;
- sui Regolamenti e sulle quote associative e di iscrizione proposte dal Consiglio Direttivo;
- sull’accettazione o il rigetto dei ricorsi contro le decisioni disciplinari;
- sulla nomina dell’Organo di Controllo e/o del Collegio dei Revisori dei Conti se richiesto e/o previsto dalla legge;
- sulla ratifica del Comitato Scientifico e del Comitato Etico e l’approvazione del Codice Etico dallo stesso predisposto;
- sulla nomina del Presidente Onorario;
L’Assemblea in forma Straordinaria delibera:
- sulle richieste di modifica dell'Atto Costitutivo e/o dello Statuto;
- sullo scioglimento dell’Associazione;
- sulla nomina del liquidatore.
Per modificare lo Statuto occorrono, in prima convocazione, la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole di due terzi dei presenti .
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati per delega almeno due terzi dei soci e delibera a maggioranza assoluta.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessariamente richiesto il voto favorevole dei tre quarti dei soci presenti.

Art. 12 – Deliberazioni , deleghe e votazioni
È consentita l’espressione del voto per delega.
Sono ammesse deleghe nell’Assemblea e nelle elezioni, con un massimo di tre per ciascun Socio presente.
Non è ammessa l'attribuzione di delega ai membri del Consiglio Direttivo, del Comitato Etico e del Collegio dei Revisori.
L'Assemblea nomina il Presidente che la presiede ed il Segretario che ne redige il verbale.
Le votazioni sempre a voto palese, avvengono per alzata di mano o con scheda nominativa.
Su richiesta dell'Assemblea si potrà votare con voto segreto su schede predisposte dal Segretario o da altra persona delegata dal Presidente dell’Assemblea.
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei Soci, presenti o rappresentati.
Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro funzione e/o responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto e il loro voto non costituisce base per la determinazione del quorum deliberativo necessario.
Le deliberazioni assunte dell'Assemblea devono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dell’Assemblea ,dal Segretario e trascritto nell'apposito registro che può essere consultato da tutti i Soci.

Art.13 – Assemblee Elettive
- In seno all’assemblea ordinaria viene costituita l’assemblea elettiva alla scadenza delle cariche sociali .
La quale elegge due scrutatori che, coordinati dal Comitato Elettorale e da eventuali Rappresentanti delle Liste, soprassiedono allo svolgimento delle elezioni e provvedono allo scrutinio dei voti.
L’Assemblea elegge i componenti del Consiglio Direttivo votando a scrutinio segreto la lista prescelta, redige un Verbale con l’esito delle votazioni che va sottoscritto dal Presidente, dal Segretario, dai Componenti il Comitato Elettorale e dagli scrutatori e trascritto nell'apposito registro che può essere consultato da tutti i Soci.

Art.14 Comitato e Commissioni Elettorali
Nel corso dell'Assemblea Elettiva, dopo le elezioni del Consiglio Direttivo, sono eletti i membri che fanno parte del nuovo Comitato Elettorale che coordina, vigila e soprassiede le operazioni elettorali di tutti gli Organi Sociali per tutta la durata in carica del Consiglio Direttivo.
I candidati sono Soci che si rendono disponibili a farne parte, con anzianità d'iscrizione superiore o uguale ai 5 anni e non appartenenti tutti allo stesso Distretto Territoriale.
Le votazioni si svolgono con voto palese .
Sono nominati a far parte del Comitato Elettorale i primi cinque candidati che riceveranno il maggior numero di voti; a questi il nuovo Consiglio Direttivo affiancherà due consiglieri scelti tra i membri effettivi per auto candidatura.
Ogni volta che si creano le condizioni affinché debbano essere svolte delle votazioni e si debba costituire una Commissione Elettorale, il Consiglio Direttivo, indica il nome del Consigliere che ne farà parte e chiede al Comitato Elettorale i rispettivi nominativi dei membri tra quelli compresi nella Commissione Elettorale; nel caso delle elezioni dei Delegati Territoriali, vigila inoltre che, ove possibile, i commissari non appartengano allo stesso Distretto Territoriale dei candidati.
Le operazioni elettorali si svolgono in ogni caso secondo quanto previsto dal Regolamento Elettorale.
Il Comitato Elettorale ha durata quadriennale, decade con Consiglio Direttivo durante la carica del quale ha esercitato le sue funzioni e non può essere rieletto nella stessa compagine.
I membri del Comitato Elettorale per la loro attività non percepiscono compensi, ma hanno diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute nello svolgimento delle loro funzioni di componenti delle Commissioni Elettorali.

Art. 15 – Il Consiglio Direttivo
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente, che lo presiede e da un minimo di tre a un massimo di cinque membri eletti dall'Assemblea su presentazione di liste formate da almeno 5 nominativi più due supplenti.
Dura in carica quattro anni e può essere rinnovato nella medesima composizione per un massimo di ulteriori due mandati.
Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
La composizione del Consiglio Direttivo viene promossa col necessario bilanciamento di competenze, esperienze, età e genere, nonché sulla base del possesso di specifici requisiti dionorabilità, ed indipendenza individuati dall’Assemblea e Tecnico Professionali di cui ai Regolamenti Generale ed Elettorale.
A tale scopo le liste devono:
a. essere presentate almeno 30 giorni prima delle elezioni ed indicare nominativamente le cariche dei singoli componenti: Presidente, Vicepresidente e Segretario;
b. essere accompagnate da un programma quadriennale di gestione dell'Associazione, completo di relativo piano economico finanziario;
c. prevedere la riserva di un numero minimo di cariche direttive a componenti di sesso femminile, secondo il principio "dell'equilibrio di genere".
I componenti del Consiglio Direttivo eletto, entro 30 giorni dalla loro nomina, devono chiedere l'aggiornamento nel Registro Unico nazionale del Terzo settore (ove deliberato dall’Assemblea) indicando i dati di ogni componente.
In caso di dimissioni o di cessazioni al massimo di due membri del Consiglio Direttivo, gli altri Consiglieri possono provvedere alla loro sostituzione con la nomina di uno o più membri scelti fra i candidati supplenti della propria lista e, quando non sufficiente, ovvero In mancanza di disponibilità da parte dei candidati supplenti, possono cooptare altri Soci che abbiano i prescritti requisiti, le cui nomine devono essere ratificate dalla prima Assemblea utile convocata, ovvero in caso di dimissioni o cessazione contemporanea di tre o piu membri del consiglio direttivo si dovrà procedere necessariamente a nuova Elezione del Consiglio stesso , laddove ciò avvenga entro i sei mesi antecedenti la scadenza naturale del mandato, i membri la cui carica non è cessata restano in carica per l’ordinaria amministrazione fino al termine del mandato.
I consiglieri così nominati decadono dalla carica al compimento del mandato del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo propone all’Assemblea la destinazione degli eventuali avanzi di gestione al compimento di operazioni volte al perseguimento degli scopi istituzionali.
E' in ogni caso fatto divieto al Consiglio Direttivo la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo, si riunisce, di norma, una volta al mese e, in via straordinaria, ogni qualvolta lo convochi il Presidente o colui che ne fa le veci, oppure due membri con richiesta scritta anche per posta elettronica.
La convocazione del Consiglio Direttivo è fatta dal Presidente o da chi ne fa le veci, mediante comunicazione scritta da inviarsi, anche per posta elettronica, almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenete luogo e orario della stessa, nonché l'ordine del giorno.
Il Consiglio Direttivo potrà svolgersi anche in video o teleconferenza.
Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza della maggioranza dei suoi membri.
Tutte le delibere vengono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti prevale la deliberazione approvata dal Presidente.
I verbali del Consiglio Direttivo, trascritti sull'apposito libro, saranno firmati dal Presidente e dal Segretario .
Il Consiglio Direttivo è obbligato ad informare l’Organo di controllo ovvero il Collegio dei Revisori dei Conti se nominati, nel caso di spese o investimenti straordinari non previsti nel bilancio preventivo approvato dall'Assemblea.
Decade dalla carica nel Consiglio Direttivo il Consigliere che, non giustificato, non partecipi alle riunioni per 3 volte consecutive.
I Compiti del Consiglio Direttivo sono, in prevalenza:
- convocare l’Assemblea dei Soci;
- eseguire le delibere dell'Assemblea;
- formulare i programmi di attività sociale nel rispetto delle delibere assembleari;
- predisporre il rendiconto economico e finanziario consuntivo;
- predisporre il Regolamento dell’Associazione;
- formulare il documento economico di previsione;
- deliberare circa l'ammissione dei Soci;
- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
- circoscrivere e indicare le aree di pertinenza delle Delegazioni Territoriali
- nominare i Delegati Territoriali ove ritenuto necessario, quando non ancora eleggibili dai Soci Locali per mancanza del quorum stabilito dal Regolamento,
- istituire sedi amministrative e/o uffici operativi sia in Italia che all’estero
- procedere alla proposta di nomina dell’Organo di controllo e del Collegio dei Revisori di Conti;
- stipulare (o dare delega per) gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
- nominare per funzioni operative consulenti e/o Direttori Operativi con compiti specifici;
- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati;
- decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto.

Art. 16 – Il Presidente e Vice-Presidente
Al Presidente spetta la firma sociale e la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, con la facoltà di nominare avvocati, periti e consulenti ed esercitare ogni potere per tutti gli atti ed operazioni di ordinaria amministrazione.
Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le funzioni.
Per gli atti di straordinaria amministrazione occorrerà la preventiva delibera del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato.
Il Presidente:
a. convoca l'Assemblea dei Soci;
b. convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
c. può convocare il Comitato Etico ed il Comitato Scientifico, se previsti;
d. può riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e rilasciarne quietanza.
e. può delegare parte dei suoi poteri ad altri Consiglieri o Soci con procura generale o speciale.

Art. 17 - ll Presidente Onorario
Il Presidente Onorario viene nominato dal Consiglio Direttivo, su proposta dello stesso o di almeno dieci soci, e la sua nomina viene approvata alla prima Assemblea dei Soci.
Per rivestire la carica di Presidente Onorario occorre possedere alte qualità morali e culturali tali da portare lustro all’Associazione.
La carica decade qualora le qualità morali venissero a mancare o su richiesta del Presidente Onorario stesso.
Il Presidente Onorario, può partecipare all’Assemblea dei Soci ed ha diritto di voto.
E’ eleggibile alle cariche sociali, non è soggetto al pagamento della quota sociale.
Può partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo in qualità di uditore, proponendo iniziative inerenti la vita associativa e può essere Delegato dal Consiglio Direttivo di specifici mandati di rappresentanza e operativi.
Il Presidente Onorario, ai fini dell’adesione alla sua nomina, deve:
- accettare gli articoli dello Statuto e del Regolamento interno;
- condividere gli scopi di cui all’articolo 3 del presente Statuto.
Il Presidente Onorario, qualora incaricato dal Consiglio Direttivo di rappresentare in Italia o all'estero l'Associazione o di intervenire, anche come semplice uditore a convegni, incontri, tavole rotonde, pur non percependo compensi, ha diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute .

Art. 18 – Organo di Controllo e Collegio dei Revisori dei Conti
E’ prevista annualmente la nomina di un Organo di controllo, anche monocratico, la cui partecipazione alla vita dell’Associazione diverrà obbligatoria laddove vengano superati per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:
a. totale dell’attivo dello stato patrimoniale: € 110.000,00;
b. ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: € 220.000,00;
c. dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.
L’obbligo viene meno laddove per due esercizi consecutivi i predetti limiti non vengano superati.
I componenti dell’Organo di controllo devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui all’art. 2397, co. 2, c.c., ovvero in caso di Organo collegiale tali requisiti debbono esser posseduti da almeno un soggetto.
L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della legge, dello statuto nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione.
Esercita il controllo contabile qualora non sia nominato il Collegio dei revisori ovvero nel caso in cui almeno un suo componente sia iscritto nell’apposito registro dei revisori legali.
L’Organo di controllo deve altresì attestare che il bilancio sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’art 14 D. Lgs. 117/2017.
I componenti possono in ogni momento procedere ad atti di ispezione e controllo e chiedere al Consiglio Direttivo notizie sull’andamento dell’attività sociale.
L’Assemblea ordinaria dei Soci, in considerazione della dimensione assunta dall’Associazione, può deliberare di procedere alla nomina di un Revisore Legale dei conti o di una Società di Revisione legale ovvero dovrà obbligatoriamente procedere alla nomina quando l’Associazione superi per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:
a. totale dell’attivo dello stato patrimoniale: € 1.100.000,00;
b. ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: € 2.220.000,00;
c. dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 12 unità.
L’obbligo viene meno laddove per due esercizi consecutivi i predetti limiti non vengano superati.
Il Consiglio Direttivo, anche qualora non sia imposto dalla legge, può, ove lo ritenga opportuno o su delibera dell’Assemblea nominare un Organo di controllo ovvero un Collegio di Revisori dei Conti indipendenti.

Art. 19 – Comitato Etico
Al Comitato Etico, quale organo di garanzia, spetta "una funzione consultiva, propositiva e di controllo, affinché l'Associazione si sviluppi nell’ambito dei criteri di eticità", così come sono individuati dal Codice Etico.
Il Consiglio direttivo , anche recependo eventuali suggerimenti dai Soci, propone un numero massimo di 10 candidati, tra i quali dovranno essere nominati i componenti del Comitato Etico (da un minimo di tre ad un massimo di cinque componenti).
La nomina del Comitato Etico dovrà essere approvata alla prima Assemblea utile.
Ha durata quadriennale e decade con il Consiglio Direttivo in carica al momento della sua elezione qualora la sua composizione non sia confermata entro 120 giorni dopo l’elezione del Consiglio Direttivo successivo.
La carica di componente il Comitato Etico non è delegabile.
Al suo interno il Comitato Etico eleggerà il proprio Presidente.
E' compito del Comitato Etico predisporre il Codice Etico.
Per le modalità di elezione e il funzionamento del Comitato Etico si rimanda al Regolamento
Generale.

Art. 20– Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri viene eletto dall'Assemblea in occasione del rinnovo delle cariche Sociali.
E' composto da tre a cinque Soci con almeno 10 anni continuativi di iscrizione all'Associazione, che non ricoprano altri ruoli e non si candidino per altri incarichi negli organi associativi.
Possono farne parte i Soci Onorari e il Presidente Onorario, entrambi se nominati a tempo indeterminato.
Il Collegio dei Probiviri sceglie al proprio interno il Presidente che ha potere di rappresentanza.
Il Collegio dei Probiviri ha lo scopo di:
- intervenire con imparzialità e equità, con lo scopo di ricomporre eventuali malintesi
- tentare una conciliazione quando insorgano liti o diverse interpretazioni dello Statuto e dei Regolamenti dell'Associazione tra Soci e organi di Gestione, evitando di pervenire a ricorsi giudiziari.
Il suo ruolo, del tutto interno all'Associazione, non impedisce alle parti in lite di tutelare i rispettivi diritti proponendo eventuale ricorso ai sensi dell’art. 6 ultimo comma del presente statuto.
Si riunisce su segnalazione o richiesta solamente dei seguenti Organi Sociali: Assemblea dei Soci, Consiglio Direttivo, Comitato Etico, Comitato Scientifico, Consiglio dei Delegati e dei Referenti Territoriali.
Non percepisce alcun compenso, ma i suoi membri hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per eventuali riunioni.
Le riunioni possono anche avvenire in video-teleconferenza.

Art.21 – Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è l'Organo Consultivo che assiste l'Associazione nella selezione e valutazione delle iniziative da assumere, dei progetti da studiare e proporre, e delle collaborazioni da avviare nel perseguimento degli scopi statutari, nonché per acquisire pareri e giudizi qualificati sotto il profilo tecnico e/o scientifico in ordine alle implicazioni di tali iniziative, progetti e collaborazioni.
Svolge, inoltre, una funzione tecnico consultiva in merito alla programmazione annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio Direttivo ne richieda espressamente il parere per definire gli aspetti delle singole manifestazioni di rilevante importanza.
Il Comitato Scientifico è composto da un numero variabile di membri, scelti e nominati dal Consiglio Direttivo tra le persone fisiche e giuridiche, enti, ed istituzioni italiane e straniere particolarmente qualificate nell'ambito della ricerca ed è presieduto dal Presidente dell’Associazione e la sua attività è coordinata da uno o più dei suoi componenti.
Per le modalità di elezione e il funzionamento del Comitato Scientifico si rimanda al Regolamento Generale.

TITOLO IV
DISTRETTI E DELEGAZIONI TERRITORIALI

Art. 22 – Costituzione dei Distretti e delle Delegazioni Territoriali
Per favorire la presenza attiva dell'Associazione sul territorio nazionale e internazionale è auspicata l’attivazione di Distretti e Delegazioni Territoriali ANAB.

Art.23 – Costituzione dei Distretti Territoriali
Il Consiglio Direttivo in carica, entro 60 giorni dalla nomina, delimita sul territorio nazionale dei Distretti Territoriali determinati in base ad aree geografiche ritenute significative e/o omogenee con lo scopo di favorire l'aggregazione di un numero sufficiente di Soci affinché si raggiunga il quorum costitutivo per l’elezione di Delegazioni Territoriali.
Di norma la delimitazione dei Distretti Territoriali coincide con una o più provincie come definite a livello nazionale e secondo criteri definiti nel Regolamento generale.
Non è ammessa la presenza di più Delegazioni Territoriali all’interno dello stesso Distretto.
Fanno parte di un Distretto territoriale i Soci in esso residenti o, in alternativa, esercitanti attività lavorativa principale secondo la scelta esercitata al momento dell’iscrizione.

Art.24– Costituzione delle Delegazioni Territoriali
Le Delegazioni Territoriali sono organi consultivi formati da un numero variabile di componenti da 3 a 5 secondo il numero dei Soci iscritti nel Distretto di competenza, come definito nel Regolamento Generale.
Ciascun Socio avente diritto di voto può partecipare all'elezione della Delegazione Territoriale del Distretto al quale appartiene esprimendo le proprie preferenze nei modi previsti dal Regolamento Elettorale.
Per ciascun Distretto, quando i Soci ad esso appartenenti e aventi diritto di voto eguagliano o superano il quorum stabilito dal Regolamento Generale, il Consiglio Direttivo, invia loro la comunicazione che darà avvio alle procedure previste dai Regolamenti per eleggere la propria Delegazione Territoriale.
L’inizio delle operazioni per l’elezione dei Delegati Territoriali dovrà avvenire entro 60 gg. dalla comunicazione secondo le modalità contenute nel Regolamento Elettorale.
Le elezioni dei Delegati Territoriali vengono indette dal Consiglio Direttivo che, entro i termini e con le modalità riportate nel Regolamento Elettorale:
-  fissa una data entro la quale devono pervenire le candidature dei Soci aspiranti al titolo di Delegato Territoriale;
- fissa una data entro la quale i Soci del Distretto interessato devono far pervenire alla Commissione Elettorale le proprie preferenze.
La Commissione Elettorale, provvede a scrutinare le schede, conteggiare i voti e riferire al Consiglio Direttivo l’esito delle votazioni; quest’ultimo ne prende atto e ne ratifica l’esito alla prima convocazione utile.
Il Consiglio Direttivo provvede a comunicare la nomina a Delegato Territoriale agli interessati e ne informa tutti i Soci eletti mediante i sistemi informatici a disposizione dell’Associazione.
I Delegati Territoriali eletti, oltre a sottoscrivere l’impegno al rispetto:
- del Programma Elettivo del Consiglio Direttivo,
- del Codice Etico, se approvato,
- dello Statuto e di tutti i Regolamenti dell'Associazione,
alla prima convocazione della Delegazione provvedono:
- ad eleggere il Presidente e il Vicepresidente della Delegazione;
- ad attribuire ai membri della Delegazione incarichi particolari [es.: tesoriere, responsabile di settore, ecc.];
- ad approvare un Piano Programmatico d’azione per il periodo di mandato da trasmettere al Consiglio Direttivo.
Il Presidente della Delegazione Territoriale ha la rappresentanza associativa su Delega del Presidente del Consiglio Direttivo Nazionale , del Distretto Territoriale e partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio dei Delegati.
All'interno del proprio Distretto Territoriale ciascuna Delegazione può identificare zone di intervento significative o problematiche emergenti e nominare Referenti Locali specifici.
Ciascuna Delegazione Territoriale ha l'opportunità di organizzarsi sotto i profili amministrativo ed economico-finanziario nei limiti e alle condizioni previste dalle norme statutarie e dai Regolamentisu delega del Consiglio Direttivo.
Ogni Delegazione Territoriale riceve, con cadenza semestrale, un appannaggio economico in proporzione al numero dei Soci iscritti nell’ambito del Distretto di competenza secondo l’entità fissata nel Regolamento Generale.
Nell’ambito delle zone costituenti i Distretti entro le quali è presente un numero di Soci insufficiente per la formazione di una Delegazione ovvero non vi siano richieste ammissibili, il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga utile, può nominare tra i soci, regolarmente iscritti e con particolari caratteristiche e attitudini definite nel Regolamento Elettorale, dei Referenti Territoriali, con ratifica di tale nomina alla prima Assemblea utile.
Con la nomina al ruolo di Referente Territoriale, il Socio interessato assume, insieme alla rappresentanza associativa del Distretto di nomina, anche gli stessi impegni e doveri del Delegato Territoriale.
Il Referente Territoriale partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio dei Delegati in rappresentanza del Distretto per il quale è stato nominato.
I Delegati Territoriali eletti, compresi i Referenti Locali da loro nominati e i Referenti Territoriali durano in carica per quattro anni, ma decadono automaticamente, qualora un nuovo Consiglio Direttivo non ne ratifichi la validità entro 120 gg. dall'insediamento e qualora i Soci del Distretto che rappresentano non richiedano di ricorrere a nuove elezioni locali.

Art. 25 - Consiglio dei Delegati e Referenti Territoriali
Il Consiglio dei Delegati Territoriali è composto dai Presidenti delle Delegazioni Territoriali, dai Referenti Territoriali, nonché dai membri effettivi del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio dei Delegati ha ruolo consultivo per le attività nazionale ed internazionale e programmatico per le attività locali.
Il Consiglio dei Delegati e’ presieduto dal Presidente del Consiglio Direttivo .
Viene convocato:
a. dal Presidente secondo un calendario stabilito annualmente e trasmesso agli interessati per posta elettronica,
b. dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga necessario, mediante comunicazione scritta da inviarsi, anche per Posta Elettronica Certificata , almeno quindici giorni prima della data della riunione, contenente luogo e orario, sia della prima che della seconda convocazione della stessa nonché l'ordine del giorno,
c. su richiesta scritta, anche inviata per posta elettronica semplice di almeno 10 Delegati e/o Referenti Territoriali anche inviata per posta elettronica semplice, al Presidente del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei suoi Componenti.
Le decisioni sono collegiali e si raggiungono a maggioranza semplice dei voti.
L’attività del Consiglio dei Delegati è disciplinata da apposito Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

TITOLO V
PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

Art. 26– Esercizio Sociale
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve esser presentato all’Assemblea dei Soci per l’approvazione entro il 30 aprile di ogni anno.
La deroga a tale termine può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento, con delibera del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, eventualmente unitamente alla relazione scritta dell’Organo di controllo o del Collegio dei Revisori, se nominato, presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria:
a. la relazione sulla gestione;
b. il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o il bilancio dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o lasciti e donazioni ricevute;
c. il bilancio preventivo per l’anno in corso.

Art. 27 – Entrate
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a. quote associative ,ed altri contributi da parte degli aderenti;
b. contributi o sovvenzioni di privati, istituzionali o di Enti ed Organismi nazionali ed internazionali finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c. donazioni e lasciti testamentari;
d. entrate derivanti da eventuali prestazioni di servizi convenzionati con Enti pubblici e/o privati;
e. proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
f. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
g. proventi derivanti dall’organizzazione di eventi, da attività di certificazione, comunicazione, consulenza, editoria, formazione, ricerca e dalla somministrazione di servizi in genere prestati nell’ambito delle finalità statutarie,
h. ogni altra entrata compatibile con le finalità dell'associazionismo di promozione sociale.
I proventi delle varie attività non possono in nessun caso, essere divisi tra i Soci, anche in forme indirette.
Per il suo finanziamento l’Associazione può ricorrere anche a credito esterno e a prestiti infruttiferi da parte dei suoi associati.
Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionalmente previste.

Art. 28 – Patrimonio
Il patrimonio sociale dell’Associazione, comunque costituito, è indivisibile

TITOLO VI
SCIOGLIMENTO – DEVOLUZIONE PATRIMONIO

Art. 29 – Scioglimento dell'Associazione e devoluzione del Patrimonio.
Lo scioglimento dell’Associazione viene deliberato dall’Assemblea.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’Organo di controllo ed i Revisori dei Conti se nominati, verrà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i Soci.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai Soci.

TITOLO VII
NORME FINALI E TRANSITORIE

Art. 30 – Disposizioni finali
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle leggi e dei principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.
Gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività dell’Associazione, non espressamente regolati dallo Statuto, sono disciplinati da un Regolamento Generale di approvazione assembleare e da Regolamenti Specifici approvati dai corrispondenti Organi di gestione.


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